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Una guida (aperta) per l’Open Education

Il mondo dell’open è vivace, in espansione, forse difficile da comprendere e difficile è mettere in atto delle pratiche educative che lo sfruttino da un lato e lo sostengano dall’altro. Noi speriamo di aver dato un nostro utile contributo con questa guida.

In quanto professionista dell’innovazione didattica sono iscritto ad alcune (non molte, a dire il vero) newsletter a tema, la più parte di stampo privato. Una di queste, che non nomino, pubblicava un paio di settimane fa un numero il cui titolo asseriva, con fierezza, che avrebbe “portato il colosso della videocomunicazione a scuole e aziende italiane.” Il temibile ‘colosso’ in questione è in questo caso Zoom, un software proprietario americano, che ormai credo chiunque conosca. Grazie (o per colpa, appunto?) del lockdown, è entrato nelle case di molti, ed in tante scuole e classi, laddove Google Meet era già peraltro ampiamente penetrato. Credo sia giusto chiedersi se è un bene che il mondo della scuola pubblica, forse a causa della scarsa lungimiranza di scuole e ministeri di tutto il mondo, finisca a chiudersi dentro prodotti digitali che appartengono a ‘qualcuno’.
Oltre a sobbalzare sulla sedia quando leggo un titolo come quello, mi chiedo poi “cosa posso fare per difendere la scuola dal mondo del profitto?”. Ad esempio, posso aderire alla rete Educazione Aperta Italia e, assieme agli altri membri, tentare di costruire una guida all’Open Education per scuole, insegnanti e, perché no, ministeri e infine aziende. Questo perché tutti questi soggetti, a vario titolo, non possono che beneficiare di un approccio open al mondo dell’apprendimento. Non parliamo quindi solo di software, ma anche di contenuti, risorse, pratiche, materiali didattici…

Lo home del sito Open Education Italia

Racconto il tutto in un breve articolo sulla Rivista Bricks per l’innovazione didattica, dove presento un’iniziativa della nostra Rete. Si tratta di un documento aperto, inteso in più sensi: in primis è open, pubblicato con licenza CC-BY-SA (per chi non sapesse cosa significa, c’è appunto il documento stesso che lo spiega). Inoltre è costantemente in fieri. Il link dal quale potete raggiungerlo rimanda ad una pagina del sito OEI  che ospita quella che ne rappresenta l’ultima versione, la più aggiornata. 

https://educazioneaperta.eu/openeducation_unaguida/

Tramite tale pagina si accede ad un file accessibile a tutti in lettura, duplicabile, scaricabile e riutilizzabile, appunto secondo il tipo di licenza indicato.

L’articolo completo si può leggere qui.

La copertina della nostra guida open.